incontro con il Ministro della Difesa Senatrice Roberta PINOTTI del 28 febbraio 2017.

Scritto da Super User. Postato in UNSA DIFESA - NAZIONALE

In data odierna, presso la Sala degli Eroi di Palazzo Baracchini, il Ministro della Difesa Roberta Pinotti ha incontrato le OO.SS. rappresentative del personale civile della Difesa a tavoli uniti, per illustrare il contenuto del disegno di legge, varato dal Consiglio dei Ministri, in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze Armate discendenti dal “Libro Bianco” e per discutere

su temi importanti ancora da risolvere riguardanti il Personale civile. In premessa, l’articolato è stato illustrato dal Capo dell’Ufficio Legislativo, Generale Luongo, che ha spiegato gli obiettivi della riforma: la riorganizzazione dei vertici del ministero, del modello operativo, della formazione e in generale del modello professionale delle Forze armate. Non ci dilungheremo su questi aspetti perché ciò che per noi rileva è che, in questo contesto, il personale civile non è nemmeno menzionato. Le “ricadute” immediate sul personale civile – all’apparenza - sono sostanzialmente quattro di cui tre molto marginali, e riguardano: - Il Segretario Generale (Segredifesa) che sarà un Dirigente civile. - La creazione del Direttore Nazionale degli Armamenti e Responsabile della Logistica, che potrà essere un dirigente civile (come già oggi accade per il Segretario Generale, che “può” essere un dirigente civile – ma di fatto non lo è mai stato); - La “formazione unificata” (da chiarire in che termini questa vedrà il coinvolgimento del personale civile) - Il progetto industriale che dovrebbe coinvolgere alcune realtà del Dicastero. In realtà sono ancora irrisolte altre questioni, decisamente meno marginali e ben più serie, sulle quali era stata chiesta l’integrazione dell’Ordine del Giorno dell’incontro. E su queste questioni l’incontro ha preso una piega desolante: - Tabella di equiparazione. Dimenticata la tabella che giace da anni all’esame congiunto del MEF e della Funzione Pubblica che ricordiamo essere stato un impegno alla sua approvazione così come concordata con le OO.SS. preso dallo stesso Ministro Pinotti: nella nuova tabella di equiparazione, contenuta nello schema di decreto legislativo approvato (che dovrà adesso passare all’esame della Corte dei Conti e delle Commissioni Parlamentari competenti per materia), è previsto che i gradi “da maresciallo in su ”transitino in Terza Area e gli ufficiali con grado “da maggiore in su ” in Area Dirigenziale. Siamo lontanissimi da quelle che erano le nostre richieste e non possiamo fare a meno di temere che in questo modo si andranno a saturare sia la fascia direttiva sia l’area dirigenziale non solo del Ministero della Difesa, ma anche di tutte le altre pubbliche amministrazioni. - Il Trattamento economico del Personale Civile: fallito il tentativo di reperire i soldi dal bilancio statale (il relativo emendamento è stato stralciato dalla Legge di Stabilità), ci è stato comunicato che il Fondo Speciale che verrà creato sarà alimentato, per il 2017, con i risparmi provenienti dalla Difesa stessa, per una cifra di… 5 milioni di euro. Che significa una media di 15 euro lordi al mese per ciascun lavoratore. Cifra irrisoria, che non solo non recupera il gap con i colleghi degli altri Ministeri, ma diventa addirittura offensiva se messa a confronto con gli impressionanti aumenti che sono stati contestualmente reperiti per il personale militare. - Le Progressioni fra le Aree: unica nota positiva, ci è stato assicurato che sono state reperite le risorse per le progressioni fra le Aree con l’apertura di un tavolo con il Dipartimento della Funzione Pubblica, ma non ci è stato detto né di quanti numeri saranno né la tempistica per l’applicazione. Su altri argomenti siamo stati ragguagliati dal Sottosegretario Rossi: - Benefici pensionistici derivanti da supervalutazione: si sta pensando a un intervento normativo che sostituisca la disciplina ormai obsoleta (decreto luogotenenziale del 1919 e DPR del 1973) con allargamento alle cosidette “zone attive”; - Sistema di Valutazione della Performance individuale: si è tenuto conto delle osservazioni e delle criticità emerse e si sta procedendo alla redazione di un nuovo testo da sottoporre alla firma del Ministro con recepimento di alcune osservazioni fatte dalle OO.SS. . - Regolamento di funzioni del personale civile: dopo una battuta d’arresto, dovuta soprattutto all’indisponibilità delle OO.SS., riprenderanno i lavori. La Federazione UNSA si è unita al coro di critiche circa la scarsa, per non dire nulla, attenzione riservata al personale civile, che si appresta a diventare ospite in casa propria, e l’esiguità della somma reperita per integrare il trattamento economico del personale civile. Abbiamo inoltre rilevato che si sono verificati numerosi problemi in sede di applicazione del Sistema di Valutazione della Performance, con ricadute che potrebbero ripercuotersi anche sulle Progressioni economiche, e che la Formazione (che potrebbe diventare il terzo pilastro delle Progressioni economiche per il 2017, al posto della valutazione della performance) è garantita solo al 20% del personale. Abbiamo inoltre portato all’attenzione del Ministro il fallimentare esito della prima applicazione del Protocollo di mobilità volontaria ordinaria, che ha di fatto sancito l’inamovibilità del personale civile. Nella replica alle Organizzazioni Sindacali, il Ministro ha menzionato il termine “specificità”: il personale delle Forze Armate, in regime diverso da quello del Pubblico Impiego privatizzato, può essere disciplinato con provvedimenti unilaterali del Ministro (eventualmente di concerto con i Ministri competenti) proprio in ragione di alcune situazioni particolari, “specifiche”, appunto. Il personale civile è invece disciplinato dal Testo Unico del Pubblico Impiego e dalla contrattazione di comparto, sotto l’egida della Funzione Pubblica, e quindi sottratto a determinazioni unilaterali del Ministro. Tuttavia, alla precisa domanda se il passaggio alla “specificità” anche per il personale civile significasse equiparazione sotto il profilo economico, il Ministro ha ripetuto quanto già risposto oltre 1 anno fa e cioè “l’impercorribilità” di tale eventualità. La Signora Ministro si è riservata di incontrarci nuovamente la settimana prossima per ridiscutere dell’entità del Fondo, delle progressioni verticali e della tabella di equiparazione. All’esito della riunione il nostro Coordinamento, sentiti i quadri direttivi, ha deciso di proclamare lo Stato di Agitazione. Cordiali saluti,