Incontro con il Capo di Stato Maggiore

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Il giorno 23 novembre il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Gen. C.A. Danilo ERRICO, ha incontrato a tavoli uniti i rappresentanti nazionali delle Organizzazioni Sindacali rappresentative, al fine di recepire eventuali osservazioni circa particolari e significative problematiche di specifico interesse del personale civile dell’Esercito. Abbiamo

ringraziato dell’invito, in linea di continuità con gli incontri mensili che si tengono presso Stato Maggiore Esercito sulla revisione dello strumento militare, dove lo spirito è sempre stato più di collaborazione fattiva che di ordinaria “Informazione preventiva obbligatoria”. Nella seduta odierna, abbiamo rappresentato alcuni problemi relativi al transito dei militari all’impiego civile, problemi sia di carattere logistico che di natura psicofisica: - dal punto di vista logistico, avvertiamo uno “scollamento” tra lo Stato Maggiore di riferimento (Esercito, in questo caso) e il personale militare, dal momento in cui questi ultimi iniziano il lungo iter che conduce all’assegnazione all’impiego civile: in particolare, in sede di reimpiego, si tende ad assegnare il “transitante” alla sede in cui ha svolto la sua attività in qualità di militare, senza tener conto del fatto che spesso il nucleo familiare risiede altrove, generando così ulteriori richieste di spostamento in tempi medio-brevi; - dal punto di vista psicofisico, rileviamo che spesso il transito è determinato dall’esistenza di patologie di vario genere, la gran parte delle quali non preclude che il dipendente possa reinserirsi nella vita lavorativa e sociale, purché vengano adottate particolari attenzioni nel percorso di adattamento a un contesto completamente diverso da quello in cui si è vissuto per anni. Pertanto sia i dipendenti transitati, che i colleghi, che i Comandanti/Dirigenti andrebbero sensibilizzati in questo senso, laddove ci sembra, invece, che il percorso di reinserimento sia affidato – per usare un eufemismo – al caso e alla buona volontà dei singoli. A differenza di altre sigle, non abbiamo fatto appelli sui Fondi Unici di Sede, ritenendo che la sede non fosse appropriata, perché si tratta di accordi discendenti dal C.C.N.I. firmato tra le OO.SS. e il Direttore di Persociv. Tuttavia, a fronte degli inviti provenienti da altre sigle a “rispettare” interpretazioni unilaterali (e alquanto discutibili) sulla distribuzione del FUS, abbiamo chiesto che i Comandanti/Dirigenti degli Enti si attengano al testo dell’Accordo sottoscritto, rispettandone le prescrizioni; ugualmente, abbiamo chiesto una maggiore attenzione sull’erogazione di altre somme derivanti dall’Accordo FUA (turni e reperibilità), segnalando che la giurisprudenza si sta consolidando nel senso che la responsabilità di una distribuzione fondata su criteri “sbagliati”, sebbene concordati, ricade prevalentemente sull’Amministrazione. Abbiamo poi chiesto se ci fossero novità in merito a una possibile futura interazione tra l’Area Tecnico-Industriale e Agenzia Industrie Difesa. Il Gen. C.A. ERRICO ha risposto alle osservazioni delle OO.SS.; pur evidenziando di non avere competenza su alcune materie, quali il FUA, si è impegnato ad approfondire gli argomenti per dare il proprio contributo, auspicando per il futuro che negli incontri vengano evidenziate problematiche direttamente gestibili dalla Forza Armata. In merito alla chiusura di alcuni Enti, stabilita da tempo e in fase ormai avanzata, il Generale ha affermato che non si può tornare indietro (alcune sigle avevano fatto richiesta in tal senso); il processo di adeguamento dello strumento militare verso l’obiettivo designato non è indolore per l’Esercito, tuttavia ci è stata data massima disponibilità per riallocare il personale civile nelle sedi più vicine, anche di altra forza armata, anche se questo significa una perdita per l’area Esercito. Inoltre il Capo di SME ha immediatamente dato impulso alla nostra richiesta di avere attenzione, in materia di transiti, con particolare riguardo alla natura della patologia che comporta il passaggio dall’impiego militare all’impiego civile. Ha poi detto che sta lavorando su una possibile collaborazione tra l’Area Tecnico-Industriale e A.I.D., su cui ci metterà al corrente in modo più puntuale non appena avrà definito la fattibilità di alcuni progetti attualmente allo stato embrionale. Al termite ci siamo scambiati i saluti con l’intesa di rivederci nei primi mesi del 2017. Un caloroso saluto, Il Segretario Nazionale Gianfranco Braconi