Sottoscrizione Ipotesi F.U.A. 2016.

Scritto da Super User. Postato in UNSA DIFESA - NAZIONALE

In data odierna, a seguito dell’incontro tenutosi ieri presso la sala riunioni Fulvio Angelini della Direzione Generale per il Personale Civile, abbiamo firmato l’Ipotesi di accordo FUA 2016 con allegata Nota a Verbale (in allegato). Quest’ accordo passerà alla storia sia per le novità contenute al suo interno sia per l’evidente frantumazione del sindacato operante nel Ministero Difesa. Com’è noto presso il nostro Dicastero le riunioni sindacali nazionali si svolgono

a tavoli separati, questa situazione accettata dall’Amministrazione su richiesta prodotta in tal senso da CGIL, CISL e UIL, ha senza ombra di dubbio creato un indebolimento tra la parte sindacale rafforzando invece la controparte. Ancor peggio è far cercare di passare il “proprio tavolo sindacale” come quello più importante, quello dove si decidono le cose. Ecco il vero problema il ”voler essere protagonista a tutti i costi” pur sapendo di non esserlo più avendo dato all’Amministrazione il vantaggio di confrontarsi con un “tavolo disaggregato” e quindi non compatto. Infatti, molte OO.SS. non hanno sottoscritto questa Ipotesi, per varie motivazioni in parte condivisibili, in parte non condivisibili. Perché la Federazione UNSA ha firmato? Prima di tutto per 19.002 buone ragioni e poi per quanto messo sul campo per ottenerle. Ricorderete che quando circa un anno fa iniziammo a discutere di avanzamenti economici tra le fasce ci fu detto tassativamente dall’allora D.G. Preti, che avremmo potuto svolgere alla Difesa solo 1.095 progressioni economiche tra 2^ e 3^ area poiché il D.M. 19 novembre 2015 “Ripartizione territoriale delle dotazioni organiche del personale civile della Difesa” ci obbligava a mantenere la dotazione del personale civile non solo in base alle Aree e ai profili ma anche alle fasce economiche. La nostra Federazione ha immediatamente contestato tale norma restrittiva, adducendo anzi che il numero degli sviluppi economici sia legato esclusivamente all’importo dello stanziamento destinato, anno per anno, alle progressioni economiche in sede di contrattazione integrativa, mettendo a disposizione tutte proprie conoscenze giuridico/amministrative per superare tale impedimento. Ieri l’attuale D.G. Corrado per prima cosa ci ha messo a conoscenza che in nuovo D.M. sulle dotazioni organiche del personale civile che il Ministro ha riproposto (quello da noi suggerito) è stato approvato dalla Funzione pubblica; questo è l’atto che ci consente di fare da 1.095 a 19.002 progressioni economiche per gli anni 2015 e 2016, consentendo di continuare anche per gli anni a divenire. Fatti e non parole, questo è quello che ci chiede il personale. Veniamo da un lunghissimo periodo nel quale nelle nostre buste paga non è arrivato nulla; blocco degli sviluppi economici tra le fasce da 6 anni, blocco del CCNL scaduto da oltre 7 anni (ricordiamo soltanto che grazie al nostro ricorso vinto alla Corte Costituzionale che il Governo Renzi si è finalmente dovuto sedere dietro un tavolo con le OO.SS. per il suo rinnovo) e ai lavoratori interessa solo avere il loro giusto dovuto riconoscimento salariale. Nella “Nota a Verbale” inserita all’interno dell’Ipotesi di accordo dalla Federazione UNSA, abbiamo anche elencato i punti negativi contestati anche in maniera “vigorosa” durante i vari incontri non riuscendo sempre a far cambiare idea alla controparte, ma alla fine abbiamo dovuto valutare anche le eventuali ripercussioni negative ricadenti su tutto il personale civile della Difesa su una decisione così importante. Abbiamo allora optato per una scelta di “responsabilità”. Giusto per rinfrescarci la memoria, cos’è il sindacato? Il sindacato è una associazione dei lavoratori che hanno come obiettivo quello di esercitare la “rappresentanza” degli stessi, tutelando i lavoratori attraverso la firma di accordi vincolanti per tutti i lavoratori cui si riferisce l’intesa, al fine di proteggere e conservare i diritti dei propri appartenenti e dell’intera classe di lavoratori cui si riferiscono, forse lo scordiamo troppo spesso. Un caloroso saluto,