Pubblica Amministrazione - Nuovi Comparti

Cari amici, Cari Responsabili sindacali di questo Coordinamento, come ormai saprete il 5 aprile dopo una seduta fiume presso l'ARAN, è stato sottoscritto I'accordo per la definizione deí nuovi "comparti di contrattazione" che da I I vengono ridotti a 4. Il nostro "Comparto Ministeri" entra nel nuovo "Comparto delle Funzioni Centrali" costituendone la struttura portante, si passa da un comparto di I50 mila lavoratori ad uno di circa 250 mila avendo inglobato i lavoratori delle Agenzie Fiscali, degli Enti Pubblici non Economici (INPS, INAIL, ACI, ordini e collegi professionali ecc), Enti ex art. 70 (ENAC, Agenzia Nazionale per la sicurezza delle ferrovie, ecc). COSA SIGNIFICANO QUESTE NOVITA' - MOLTE COSE. La prima è che ci aspettano nuove sfide contrattuali, infatti in nuovo contratto dovrà regolamentare figure professionali oggi appartenenti a settori diversi e soprattutto con stipendi diversi. La seconda è quella organizzativa; da oggi si apre uno stagione che vedrà I'UNSA comunque rappresentativi nel nuovo Comparto delle "Funzioni Centrali" impegnala in uno scenario più ampio che ci farà confrontare con realtà lavorative nuove e diverse. Per questo contiamo in tutti voi responsabili sindacali affinché I'UNSA sia ancora più protagonista nel quadro sindacale di questo nuovo comparto e sia proiettata verso un futuro ancora ricco di successi come quelli finora avuti. Un caloroso saluto a tutti e FORZA UNSA.

Comunicato stampa UNSA - fatti i comparti ora i contratti

comparti

«Questa notte alle 4.00 è stato firmato l’accordo per la definizione dei nuovi 4 comparti di contrattazione. È una data per certi versi storica, perché da oggi cambia totalmente lo scenario per i contratti, per le relazioni sindacali, per le tante professionalità prima riferite a diversi comparti oggi invece riunite sotto un unico tetto» afferma Massimo Battaglia, Segretario Generale della Federazione Confsal-UNSA.
«Da oggi il governo non ha più scuse per evitare di riaprire i contratti del pubblico impiego. Chiediamo il rispetto della sentenza della Corte Costituzionale n. 178/15 che riconosce il diritto per i lavoratori pubblici ad avere un contratto con decorrenza luglio 2015»
«Colgo l’occasione per ribadire un concetto» dichiara Battaglia «mi sembra assurdo e vergognoso che in un Paese che si vuole dire normale e democratico si debba verificare un conflitto di questa portata tra un datore di lavoro –lo Stato- e i suoi dipendenti, che sono più di 3 milioni di persone, tanto che c’è stato bisogno di ricorrere alla Corte Costituzionale, su intuizione dell’UNSA, per dichiarare incostituzionale un blocco contrattuale che sarebbe durato almeno fino al 2019»
«Definiti i comparti, chiediamo al Governo l’immediato invio dell’atto di indirizzo all’Aran per l’apertura del nuovo contratto e chiediamo l’individuazione di adeguate risorse per i lavoratori i cui stipendi sono bloccati dal 2010».